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Visualizzazione post con etichetta International Tulip. Mostra tutti i post
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Prima e Dopo

venerdì 27 dicembre 2013

Un post di fine anno in cui raccolgo un po' di foto scattate nel tempo per documentare l'evoluzione delle piante.
Questa e' Will la prima pianta volante installata, nel giugno 2011 e ancora in splendida forma. Qui ripresa durante la fioritura primaverile del 2013

A Flower, stupisce sempre quando si osserva ta tenacia della natura. L'erba cipollina cresce rigogliosa (assieme al sedum palmeri) dal novembre 2011, Qui sotto si vede la stessa pianta nell'aprile 2013, con l'erba cipollina in procinto di sbocciare.








Apostolado, la sua installazione risale all'attacco del 4 novembre 2011. Il Sedum Spectabilis resiste indomito nonostante lo spazio esiguo.


Ecco Ken (il secondo scatto e' un po' infelice). Il Sedum Palmeri cresce splendidamente.




Nei tuoi panni non e' una delle istallazioni piu' riuscite, e' molto sperimentale. Ma il sedum occhieggia dall'interno del sacco (che col tempo si sta sfaldando)


Si chiama Guerrilla Gardening Nuoro e custodisce un tulipano che e' fiorito nell'aprile 2013. Il Sedum ha poi continuato la sua crescita.




Un trittico con Sedum Palmeri e Sedum Reflexum (in primo piano) estremamente rigoglioso nell' autunno 2013


Anche questa coppia di lattine presenta il confronto tra i due sedum. Il sedum reflexum e' in grado di creare un piccolo cespuglio.



Coppi (la lattina e' inserita in un portaborraccia da bicicletta) si trova in viale Tunisia (dall'altro lato della strada si trova Bartali). Qui e' ripresa in tre momenti salienti.


il Nespolo volante non e' riuscito a sopravvivere alla torrida estate milanese. Fortunatamente il sedum palmeri  (che nel primo scatto non si vede perche' originariamente era molto piccolo) continua a colonizzare il barattolo



Installata in occasione dell'international sunflower 2012 ha subito sorti alterne. Ora restaurata con Sedum palmeri e, in via sperimentale, una Stapelia, che spunta sulla destra.


Piccola evoluzione in due mesi dal clima atipico. La borragine ha avuto modo di germogliare e crescere!


Il caldo di questo autunno ha disorientato la natura. Il bulbo di tulipano (al centro) non vede l'ora di sbocciare e ha anticipato i tempi.

International tulip 2013 - la guerrilla perfetta

martedì 15 ottobre 2013

Perfetta un corno perche' pure stavolta non e' caduta una goccia d'acqua (e un attacco di piante volanti senza pioggia ha sempre il sapore di "incompleto").
Eppure l'international tulip guerrilla gardening day 2013 è stato veramente un susseguirsi di soddisfazioni e emozioni.

La preparazione

L'attacco a base di bulbi si presta a una diffusione "virale" della Guerrilla Gardening.
Dotarsi di una buona scorta di bulbi (non e' una grossa spesa) e donarli a amici e parenti e' allora un piccolo gesto che, a sua volta, stimola gli altri a compiere ulteriori "piccoli gesti" (come interrare un bulbo).
Un centinaio di bulbi sono quindi stati regalati nei giorni precedenti in modo da "diffondere il contagio" e non resta che attendere fiduciosi la primavera per assistere alle fioriture di tutti questi tulipani.

Il giorno dell'attacco

La prima azione (a terra) è stata compiuta con l'ausilio di giovanissimi guerrilleri.
E in realtà è molto facile coinvolgere i bambini, il segreto è avere sempre dei semi (o bulbi in questo caso) in tasca.
Quindi quando vai a giocare... e se sei in un prato... e se giocando i bambini hanno scavato delle buche... e se hai dei semi in tasca... li dai ai bambini e li piantano.
Sabato 12 io e il piccolo eravamo giunti al parchetto con i sui attrezzi da microgiardiniere e una manciata di bulbi.
Si scava, si cercano lombrichi, si interrano bulbi e subito altri due bambini si avvicinano.
Ecco l'inizio della conversazione:

bambino: possiamo giocare anche noi?
io: si
bambino: cosa fate? scavate delle buche?
io: si
bambino: per fare cosa?
io: per piantare i bulbi di questi fiori (intanto il mio piccolo interra un bulbo)
bambino: ma siete matti?
io: si
bambino: mi dai un bulbo che lo metto anche io?
io: ma sei matto?
... sorride e prende il bulbo

La pazzia e' stupendamente contagiosa!

L'attacco serale

Appuntamento alle 21.30 in piazza Missori. Obiettivo la zona centrale nei pressi della Statale.
6 guerrilleri, svariati barattoli, bulbi e succulente.
E' stata proprio un grande attacco pieno di entusiasmo, chiacchere, risate, cibo, buon vino e amicizia.
Difficile descrivere con parole degne l'atmosfera e l'alchimia di questa serata. Saranno (si spera) i tulipani a raccontare, coi loro colori, la bellezza di quei momenti.

Sette i punti di installazione delle piante con l''ultima (un trittico di lattine) dedicata a Roberto.
In alcune zone abbiamo pure interrato dei bulbi in aiuole circostanti.
Nelle lattine, oltre ai tulipani (alcuni nani) sono state inseriti alcuni "evergreen" delle piante volanti: sedum, carpobrutus e il mix infestante (misto di semi di piante spontanee/infestanti raccolti durante l'anno)

tulip 1/7 - Piazza Missori 2




tulip 2/7 - Via Larga 31


tulip 3/7 - Via Festa del Perdono 7






tulip 4/7 - Via Festa del Perdono fronte 6


tulip 5/7 - Vicolo Laghetto



tulip 6/7 - Piazza Santo Stefano tra 7 e 10 (coppia)




tulip 7/7 - Piazza Santo Stefano 5 lato via Larga - per Roberto

Il momento conviviale al termine dell'azione


Per meglio gustare l'atmosfera della serata godetevi lo splendido reportage di Angelo Camba (filmmaker-guerrillero)




















Due anni di piante volanti

mercoledì 19 giugno 2013


Le prime tre piante volanti furono appese ai pali milanesi il 19 giugno del 2011.
Ufficialmente sono quindi due anni che il progetto delle piante volanti è attivo.
Come già ho avuto modo di raccontare, l'idea ha preso forma molto tempo prima ma il 19 di giugno è il compleanno delle piante volanti.


Fa molto piacere ispezionare le piante appese ai pali, constatarne il grado di salute, fotografarle.
Faccio quindi un breve bilancio di questi due anni.

Quali piante sono idonee?


Sebbene le piante volanti siano banalmente delle piante contenute in barattoli appesi ai pali, l'idea delle piante volanti e' quella di creare dei luoghi in cui la natura possa vivere autonomamente e riconquistare nuovi spazi inaspettati.
Quindi le Piante volanti non necessitano cura e devono essere in grado di sopravvivere da sole, anche in climi ostili come quello milanese.
Tendenzialmente sono più idonee le piante perenni, anche se qualche annuale ha fatto la sua comparsata
Regina delle piante volanti e' il Sedum Palmeri.
E' rusticissima, si riproduce per talea (si strappa un rametto e lo si ficca nel barattolo) e resiste sia ai climi torridi che alle gelate. Fiorisce in primavera con dei graziosi fiori gialli.
Il Sedum Spectabile e' aòtrettanto resistente e idoneo a essere usato per le piante volanti.
Ha la parte aerea decidua, quindi appassisce e si secca durate l'inverno ma ricresce prodigiosamente la primavera successiva. Fiorisce in tarda estare/autunno con dei fiori violetti.
Un sedum spectabile e' riuscito a rinascere per ben due volte in un tubo per sigari appeso a tre metri d'altezza in piazza Caiazzo a Milano.
Altre crassulacee si prestano bene come il Graptopetalum o Sedeveria.
Anche l'Erba Cipollina si sta dimostrando resistente e idonea
Al momento sono sotto esame anche Aeoniom, Mesembrianteum, Sedum sieboldii e Aptenia cordifolia che hanno superato brillantemente l'inverno milanese e ora attendono il varco della torrida estate.
I Tulipani sono stati una meravigliosa sorpresa (in barattoli di dimensioni un po' generosi, tipo quelli del caffe') e sono riusciti a crescere e sbocciare. Ora vedremo come si comporteranno nel lungo periodo.
Le spontanee talvolta appaiono (portulaca, centocchio) ma facilmente periscono se il clima non e' sufficientemente piovoso.
In realta' la terra a disposizione di queste piante e' veramente esigua e si secca in pochissimo tempo.
L'esperimento dei girasoli volanti non ha avuto successo. E' bastato saltare un paio di giorni di annaffiatura e le piante si son seccate.


Dove appendere le piante volanti.


se devono esser piante volanti e' meglio che se ne stiano in alto (la dove osano le aquile).
Piu' in alto sono meglio è!
Se sono ad altezza uomo qualcuno se le portera' via, le usera' come portacenere o altro ancora.
Fortunatamente alcuni pali della luce (come quelli milanesi) hanno una forma a tronco di cono e si restringono verso l'alto.
Fissandoli in alto con le fascette ben strette e' difficile che scivolino verso il basso.

Quanto si puo' andare avanti a appendere piante volanti?


Spero tanto.
Ci sono ancora tante cose da sperimentare, persone da conoscere e piante da veder crescere.
insomma..  lunga vita alle piante volanti!

International Tulip Guerrilla Gardening 2012

mercoledì 10 ottobre 2012



Rocambolesca, improvvisata e bellissima giornata di guerrilla, bambini, risate, vino, cibo e amicizia.
Il nostro "International Tulip Gerrilla Gardening 2012" aveva alcuni punti fermi ma molti altri in sospeso.
C'era un punto di partenza, un evento conviviale (Genuino Clandestino), una carrettata di bulbi, dei barattoli istoriati, zaini stracolmi e un folto gruppo di agguerriti guerrilleri.
Zona dell'attacco comasina/affori, senza peroì aver individuato in anticipo l'area da attaccare. Tipica modalita' "umorale" degli attacchi con le piante volanti.. si vaga nel territorio e si individua di volta in volta la zona ritenuta più idonea per il blitz.
Beh, insomma.. la guerilla vera e propria si e' fatta attendere, complici la ribollita, il caciocavallo il vino, un figlio catapultatosi nella fontana, ma alla fine il doppi attacco è andato a segno:

Prima parte: Tulipani volanti in comasina
Due piante volanti sono state installate nel "Giardino Gastaldi" alla Comasina. Sono due tulipani volanti che si spera possano sbocciare a primavera. Le lattine sono da 500g (piu' grosse delle canoniche lattine di fagioli). Per far compagnia ai bulbi abbiamo messo l'inossidabile sedum palmeri, nel caso i tulipani non ce la facessero.
Le piante sono state installate dai giovani guerrilleri, issati con tecnica sopraffina dai veterani.
Purtroppo nell'arsenale a disposizione era andato disperso il prezioso apribottiglie fondamentale per praticare i buchi passafascette. Grazie alla gentile collaborazione di chi, alle bancarelle, aveva attrezzi idonei, siamo riusciti a portare a termine l'operazione.






notare la tecnica multitasking di chi sorregge e consuma il pasto contemporaneamente


 
 
 
 
Seconda parte: Tulipani ad Affori FN
La scarpata che costeggia la ciclabile che parte dalla stazione Affori FN ci ha ispirato per l'attacco massiccio (a terra e in aria) di tulipani.
Circa un centinaio di bulbi sono stati piantati da grandi e piccini. Anche in questo caso l'attrezzatura era scarsa ma con i pochi mezzi a disposizione siamo riusciti nell'impresa. Il gruppo di giovani artisti ha inoltre provveduto a realizzare dei cartelli.
Un tulipano volante (in triplice lattina, con sedum palmeri ai lati) sorveglia dall'alto le sorti dei bulbi sotterrati.